P.D.S.
Scopriamo le carte!del sac. dott. Luigi Villa
con la collaborazione del dott. Franco Adessa
CENTRO STUDI CATTOLICI "MATER ECCLESIAE"
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Questo dossier è tratto dagli articoli: "I tre simboli satanici dello stemma del P.D.S." del dott. Franco Adessa e: "P.D.S.: scopriamo le carte!" del sac. dott. Luigi Villa, Direttore della Rivista cattolica "Chiesa viva" e della Editrica Civiltà - Brescia, apparsi sui numeri 247 e 248 della medesima rivista.
Nota 1
Enrico Delassus, Il problema dell’ora presente, Desclée e C. Tipografi-Editori, 1907, Vol. I, p. 585.
Nota 2
Cfr. Rohrbacher, lib. 89, tom. XIV, p. 430; cfr. Nourisson, Voltaire et le voltaitianisme, Paris, Perrin 1896.
Nota 3
Enrico Delassus, op. cit., Vol. I, p. 24.
Nota 4
Idem, p. 28.
Nota 5
P. Patchtler, La deificazione dell’umanità, od il lato positive della framassoneria, citato nell’opera di E. Delassus Il problema dell’ora presente, Desclée e C. Tipografi-Editori, 1907, Vol. I, p. 30.
Nota 6
Giuseppe Garibaldi, secondo quanto riportato da Adolfo Ricoux nella sua opera: L’Existence des Loges de femmes, Parigi, Téque editore, p. 37, ricoprì, dal 1872 al 1882, la carica di Capo d’Azione politica della Massoneria Universale, carica strettamente associata all’Ordine degli Illuminati di Baviera.
Nota 7
L’istruzione segreta è stata pubblicata da Paolo Rosen nel suo libro: Il Nemico sociale, ed è citata da Mons. Leone Meurin nella sua opera: La Framassoneria sinagoga di Satana, Siena 1895, pp. 261-266.
Nota 8
Mons. Leone Meurin, La Framassoneria sinagoga di Satana, Ufficio della Biblioteca del Clero, Siena 1895, p. 404.
Nota 9
Mons. Leone Meurin, op. cit., p. 308.
Nota 10
Idem, p. 343.
Nota 11
Idem, p. 393.
Nota 12
Esodo, XXV.
Nota 13
Mons. Leone Meurin, op. cit. p. 410.
Nota 14
Constant, Rituale dell’Aita Magia, p. 209.
Nota 15
Mons. Leone Meurin, op. cit., pp. 153-155.
Nota 16
Giuli Valli, Il vero volto dell’immigrazione, Editrice Civiltà, Brescia, 1993, p. 87.
Nota 17
Cfr. John Symonds, La Grande Bestia, pp. 192-193.
Nota 18
Mons. Leone Meurin, op. cit., pp. 127-128.
Nota 19
Padre F. Giantulli, L’essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, Pucci Cipriani Editore, Firenze 1973, p. 74.
Nota 20
Umberto Gorel Porciatti, Simbologia massonica - Massoneria Azzurra, Roma Orizzonti 1946, p. 112.
Nota 21
Cfr. Jules Boucher, La simbologia massonica, Ed. Atanòr 1990, p. 236.
Nota 22
Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la fascia occulta delta storia, Litografia Amorth, Trento, p. 221.
Nota 23
Mauro Macchi, deputato al Parlamento italiano, in Masonic Review, del 16 febbraio 1874.
Nota 24
F. Engels nel 1874, parlando del famoso manifesto dei rifugiati della Comune di Londra. Cfr. Chiesa viva n° 104, p. 21.
Nota 25
25 Mons. Leone Meurin, op. cit., p. 264.
Nota 26
Mons. Leone Meurin, op. cit., pp. 234-235.
Nota 27
Revue Internationale des Sociétés Secretes, Paris, 7-6-1925, pp. 396 397.
Nota 28
Luigi Troisi, Dizionario Massonico, Bastogi ed., Foggia, 1987.
Nota 29
Nubius, direttiva segreta del 9 agosto 1838. Cfr. Enrico Delassus, op. cit., vol. 1, p. 611.
Nota 30
Mons. Leone Meurin, op. cit., p. 238. (Per ulteriori approfondimenti sul significato massonico atribuito alle parole: Libertà Uguaglianza e Fratellanza riportato nel test si veda, ancora, la lettera dei Capi Incogniti al generate Garibaldi).
Nota 31
Mons. L. Meurin, op. cit., pp. 265-266.
Nota 32
32 Cfr. Epiphanius, op. cit., p. 97.
Nota 33
33 Orio Nardi, Il vitello d’oro, Linea Diretta, Milano 1989, p. 165. Vedi anche: Epiphanius, op. cit. p.87.
Nota 34
Lo storico Alan Stang, nel suo libro The Manifesto (in American Opinion, feb. 1972, p. 50) scrive che, nel 1788 prima dello scoppio detia Rivoluzione francese, tutte le 266 logge del Grande Oriente di Francia erano sotto il controllo degli Illuminati. D’altra parte, l’intero Stato Maggiore della Rivoluzione faceva parte dell’Ordine degli Illuminati, compreso il duca di Orleans. Lo storico Delassus, nell’opera già citata afferma: «Il duca di Orleans, già Gran Maestro del Corpo Scozzese, nel 1772 divenne anche Grand’Oriente. I suoi congiurati gli condussero la Madre-Loggia inglese di Francia. Due anni dopo, il Grand’Oriente si affigliò regolarmente le logge di adozione. L’anno seguente, il Grande Capitolo Generale di Francia si univa pure al Grand’Oriente. Infine, nel 1781, si concluse una convenzione solenne tra il Grand’Oriente e la Madre Loggia di Rito Sconese». (E. Delassus, op. cit. vol. I, pp. 124-125).
Nota 35
Guido Quaranta, Il chi è dei post-comunisti, Rizzoli, 1991, pp. 45-46.
Nota 36
Achille Occhetto in un’intervista all’Espresso del 29 gennaio 1989.
Nota 37
Cfr. Giuli Valli, Il vero volto dell’immigrazione, Editrice Civiltà, Brescia, 1993, p. 71.
Nota 38
Cfr. Ernesto Nys, Massoneria e società moderna, Bastogi ed. 1988, pp. 121-122.
Nota 39
Così, lo storico gesuita, Agostino Baruel, descrive questo esodo: «Centotrentotto tra Vescovi e Arcivescovi e sessantaquattromila tra Curati e Vicari, condannati ad abbandonare le loro sedi e ie loro Parrocchie, (...) tutti gli ecclesiastici, tutti i religiosi dell’uno e dell’altro sesso, privati del patrimonio della Chiesa e cacciati dai loro asili; i templi del Signore tramutati in vaste prigioni (...); trecento dei suoi preti massacrati in un sol giorno e in una sola città; tutti gli altri Pastori, fedeli al loro Dio, sacrificati o cacciati dalla loro Patria! (...); tale lo spettacolo che la Rivoluzione Francese ha presentato al mondo» (Agostino Baruel, Storia del Clero in tempo della rivoluzione francese, Tipografia Poliglotta, 1888, Vol I, p. 25).
Nota 40
Enrico Delassus, op. cit., p. 72. (Le citazioni riportate da Delassus sul nuovo culto della Natura sono tratte dall’opera: A la Recerche d’une religion civile dell’abate Picard, pp. 133-144).
Nota 41
E. Delassus, op. cit., Vol I, pp. 72-73.
Nota 42
E. Delassus, op. cit., Vol I, pp. 72.
Nota 43
E. Delassus, op. cit., Vol I, pp. 481.
Nota 44
Citato in: Enrico Delassus, op. cit., Vol I, pp. 482.
Nota 45
La Massoneria, Firenze 1945, documento riservato agli alti gradi, p. 137.
Nota 46
Tommaso Ventura, Massoneria alla sbarra-Sua vera origine-Sua vera essenza, Roma, Atanòr, 1961, p. 81.
Nota 47
J. Berteloot s.j., La Franc-Maçonnerie et l’Eglise Catholique 2 Vole Paris, Lausanne, Edition du Monde Nouveau, 1947, vol. I p. 67.
Nota 48
J. Berteloot s.j., op. cit., p. 69.
Nota 49
Durante la Rivoluzione Francese -per esempio! - il culto della Natura portò alla degenerazione della gioventù . «Nel suo Rapporto al Consiglio degli Anziani, Barbé-Marbois denunciava la gioventù scolaresca come quella che oltrepassava, nei suoi eccessi, tutti i limiti...» «... i defunti erano lasciati in balìa di "impuri becchini", essendosi le famiglie abituate a "considerare gli avanzi di uno sposo, di un amico, di un padre, di un figlio o di un fratello (...) come quelli di ogni altro animale di cui si è sbarazzati». Nel 1800, il cittadino Cambry, incaricato dall’Amministrazione centrale della Senna di fare un "Rapporto" sullo stato delle sepolture a Parigi, credette necessario di pubblicarlo in latino, tanto vi era di vergognoso in questi barbari funerali. Spesso, i corpi erano dati in pascolo ai cani!» (Cfr. Enrico Delassus, op. cit., vol. I, p. 74). «I sepolcri (erano) violati, messi sotto sopra i cimiteri, le ossa disperse o gettate, a pieni carri, nel fiume..., i fanciulli che scherzavano con le spoglie dei trapassati e qualche volta con le ossa, e fin con la testa del loro padre o della loro madre»! (Cfr. Agostino Baruel, op. cit., vol. II, p. 52).
Nota i
La notizia è stata riportata sulla rivista massonica italiana Hiram,1° 5,1990, p. 114.
Nota ii
Gary Allen, None Dare Call it Conspiracy, Concord Press, Seal Beach, California 1971, pp. 25-26.
Nota iii
Riportato da Richard Wurmbrand nella sua opera: L’altra faccia di Carlo Marx, Editrice Uomini Nuovi, Varese 1986, p. 101.
Nota iv
Epiphanius, op. cit. p. 124.
Nota v
Cfr. Dictionnaire Universel de la Franc-Maçonnerie, Tomo II, 1974.
Nota vi
Cfr. The Manifesto, in "American opinion", febbr. 1972, pp. 53-55.
Nota vii
Cfr. William Guy Carr, Pawns in the game, 1967; riportato alla fine del Tomo II dell’opera: La cara occulta de la historia moderna di Jean Lombard, Editorial Fuerza Nueva, Madrid 1976, 1977, 1979, 1980.
Nota viii
E’ doveroso notare che le "tre tappe" nella via del male della strategia massonica vennero messe in atto, anche, nel periodo storico della Rivoluzione francese. Vi fu, infatti, la fase filosofico-illuminista-enciciopedista, che servì a preparare "l’Umanità senza Dio"; poi, succedette la Rivoluzione vera e propria, che scatenò "l’Umanità contro Dio"; infine, il tentativo di sostituire la Religione cattolica con la religione dell’umanità, che doveva pervenire alla "Umanità che si fa Dio". Fu proprio l’insuccesso di questa ultima fase che rese indispensabile la riformulazione della stessa strategia, da attuare però, in tempi più lunghi. Ecco la necessità, da parte degli Illuminati di Baviera e dei loro padrini, di creare il Comunismo!
Nota ix
Paolo Calliari, Pio Bruno Lantieri e la controrivoluzione, Lanteriana 1976, p. 136.
Nota x
Epiphanius, op. cit., p. 102.
Nota xi
Paolo Calliari, Pio Bruno Lantieri e la controrivoluzione, Lanteriana 1976, p. 136.
Nota 50
Cfr. Nuova Solidarietà, 6-5-1985, p. 4.
Nota 51
Cfr. Nuova Solidarietà, 30-6-1986, p. 2.
Nota 52
Cfr. Nuova Solidarietà, 6-10-1986, p. 16.
Nota 53
Ibidem.
Nota 54
Cfr. Giornale di Brescia, 10 nov. 1993.
Nota 55
Cfr. Nuova Solidarietà, 30-11-1987, p. 2.
Nota 56
Cfr. Ecologia Domestica, pp. 44-45
Nota 57
Citazioni tratte da: Aurelio Peccei, Cento pagine per l’avvenire, Mondadori Editore, Milano 1981, p. 42.
Nota 58
Contre le Club de Rome Pubblicato dal Parti Ouvrier Européen, 1981, p. 20.
Nota 59
Nel libro di Giancarlo Perna, Scalfari, una vita per il potere, leggiamo: «Scalfari-padre era massone. Una tradizione di famiglia. Il capostipite fu don Antonio, che, a cavallo tra il sette e l’ottocento, fondò la Loggia della Calabria uniforme (...). Eugenio ha i ritratti degli avi che indossarono il grembiulino appesi nella sua villa di campagna, a Velletri. Su ognuno c’è l’emblema massonico scalfariano: uno scudetto a due campi: uno con la scure e l’altro con il ponte (...). Con la caduta del fascismo (...) Pietro (padre di Eugenio) fu tra i fondatori delta loggia locale».
Nota 60
Guido Quaranta, op. cit., p. 39.
Nota 61
Carlo Caracciolo è presidente dell’Editoriale L’Espresso, presidente dell’Editoriale La Repubblica S.p.a., presidente dell’Editoriale La Nuova Sardegna, consigliere dell’Editoriale Il Tirreno S.r.l., consigliere dell’Editoriale Quotidiani Veneti S.p.a., consigliere dell’ANSA ecc.
Nota 62
Cfr. Nuova Solidarietà, 18-2-1985, p. 5.
Nota 63
Guido Quaranta, op. cit., p. 28.
Nota 64
EIR, Rapporto Speciale: La Congiura Ecologista, Eir News Service, Inc. 1988, p. 66.
Nota 65
Per l’elenco dei nomi dei prelati riportato e per la citazione del card. A. Casaroli vedi: Guido Quaranta, op. cit., pp. 24-27.
Nota 66
Cfr. Chiesa viva, n° 231, pp. 4-5
Nota 67
Mario Mortera, vice-presidente della "Lega Universale dei Framassoni" (LUF), in una intervista su Il Sabato (cfr. Nuova Solidarietà, 4-2-1989, pp. 4-5), così ha affermato: «Uno dei Grandi Maestri aggiunti al Grande Oriente d’Italia, Ettore Lo Izzo, com’è noto, è stato iscritto al PCI, ma non è questione di partiti. (...). In realtà moltissimi iscritti al PCI sono nelle file della Massoneria italiana».
Nota 68
Cfr. G. Bord, La Franc-Maçonnerie en France, preface, p. 17.
Nota 69
Traduzione di un manoscritto dei primi del secolo scorso, ritrovato nell’archivio di Stato di Firenze, Rituali e società segrete, ed. Convivio Nardini, Firenze, 1991, p. 491.
Nota 70
Cfr. Nicholas Murray Butler: affermazione fatta durante un Convegno, all’Hotel Astor di New York, nel 1937.
Nota 71
Cfr. Corrispondenza Romana, nr. 167-168 del 1989.
Nota 72
Trialogue, n° 7/1975.
Nota 73
Cfr. Chiesa viva n. 247, p. 9.
Nota 74
Cfr. Enrico Delassus, op. cit. vol. i, p. 590.