IL PIANO DI DOMINIO MONDIALE
DELLA CONTRO-CHIESA
 

L’apostasia delle nazioni
e il governo mondiale

 


Henry Le Caron
RICONQUISTA



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4.3. L’ORIGINE COMUNE DEI DUE MONDIALISMI E IL LORO EVENTUALE AFFRONTAMENTO

Isacco e Ismaele hanno una origine comune. Sono tutti e due figli di Abramo. Ma Dio sa come tuttavia i loro discendenti, Ebrei e Arabi, si affrontano e si fanno guerra. Esamineremo prima la questione dell’origine comune dei due "mondialismi" e poi la possibilità di affrontarli.

4.3.1. L’origine comune dei due mondialismi

Ciò che mi ha più interessato e più sorpreso nel libro di M.J. Bordiot è che questi due mondialismi sono di comune filiazione rosacrociana e martinista. Ambedue sono sbocciati dall’Ordine degli "Illuminati di Baviera". (60)

M.Bordiot scrive che se la condanna di Weishaupt, a Monaco, nel 1786 ed il verdetto di scioglimento degli Illuminati ha messo fine provvisoriamente alla loro attività in Baviera, questa è però proseguita all’estero, specialmente in Francia dove gli Illuminati hanno partecipato alla rivoluzione.

All’epoca dalla guerra d’Indipendenza americana gli Eserciti francesi (La Fayette e compagni) avevano fatto attraversare l’Atiantico all’Illuminismo. Verso il 1800 l’ordine contava due logge a New York, e in Virginia aveva un totale di 1700 affiliati.

Nel 1826 un franco-massone di New York, William Morgan, pubblicò un libro in cui denunciava l’infiltrazione dell’Illuminismo nelle Logge massoniche e fu assassinato poco dopo da un Illuminato proveniente dall’Inghilterra.

L’ordine d’altra parte aveva approfittato della Rivoluzione e delle guerre dell’Impero per estendere la sua influenza fino in Russia dove causò la sommossa dei "dicembristi" nel 1825.

Dal 1808 l’ordine si era ricostituito in Germania. La "Lega degli Uomin Giusti" era la denominazione con la quale gli "Illuministi" tedeschi si nascondevano dietro la "Tugensbund" (lega di virtù) che fu dissolta nel 1815 come reazione della Santa Alleanza contro il "liberalismo" (61).

Nel 1848 Karl Schapper, Joseph Moll e Heinrich Bauer, gli Illuminati che dirigevano la "Lega degli Uomini Giusti" decisero di cambiare la denominazione in "Lega Comunista" di cui Karl Marx divenne membro (62). Essi domandarono a Marx di codificare il programma di Weishaupt in un manifesto del Partito Comunista, più conosciuto con il titolo di "Manifesto Comunista". Gary Allen (None Dare Call it Conspiracy- Nota di pag. 25) conferma che nel manifesto comunista il solo lavoro di Marx "è stato di postdatare e di codificare i principi e i progetti fissati 70 anni prima da Adam Weishaupt, il fondatore dell’Ordine degli Illuminati di Baviera, di cui la Lega degli Uomini Giusti non era che una emanazione".

E’ a Londra nella sede della Lega Comunista che il manifesto fu pubblicato in tedesco, nei primi giorni del febbraio 1848. Le prime edizioni del manifesto non portano alcun nome di autore. Il nome di Marx figura in tutte le edizioni solo a partire dal 1868.

Marx non era stato il solo redattore del manifesto, ci dice J. Bordiot. Engels vi aveva collaborato in buona parte ed anche un vecchio filibustiere arricchito di origine francese: Jean Lafitte (nato nel 1792 a Port-au-Prince, San Domingo). Il figlio primogenito di Jean Lafitte ha affermato che suo padre "apparteneva a società segrete", la Franco Massoneria sicuramente, l’Illuminismo probabilmente. Jean Lafitte aveva conosciuto Marx ed Engels nel 1845 a Bruxelles e i tre uomini erano ben presto diventati inseparabili. Fu Lafitte che finanziò la pubblicazione del manifesto comunista (63).

I rapporti di Marx con gli Illuminati sono incontestabili. Per la pubblicazione del manifesto ricevette un aiuto sostanzioso da due Illuminati: Clinton Roosevelt e Horace Greely il direttore del "New York Tribune" di cui Marx divenne corrispondente londinese.

Passiamo ora al mondialismo occidentale. Si sa che l’Illuminismo e il Martinismo sono di filiazione rosacrociana.

Il mago Papus (Gérard Encausse), rinnovatore nel 1891 dell’ordine marxista, nella prefazione a "L’Archeometra del Cabalismo-rosacrociano e Gran Maestro del Martinista, Saint-Yves d’Alveydre", scriveva: "Come sociologo Saint-Yves d’Alveyndre ha consacrato la maggior parte della sua vita alla difesa e alla diffusione di una certa forma di organizzazione sociale: la Synarchia".

E’ in Coménius (1592-1670) che si trova la prima forma didattica delle idee synarchiche elaborate dai Rosacrociani in vista della costituzione di un governo mondiale comportante: una Chiesa universale, un Consiglio Culturale Internazionale e un Tribunale della Pace. Lo schema di Coménius sarà modificato da Saint-Yves d’Alveydre, esiste tuttavia un certo parallelismo tra i due testi (64).

Nel 1922 il conte di Koudenhove-Kalergi "portavoce" della Synarchia in Europa creò a Vienna il movimento Pan-Europeo, nella stessa epoca della costituzione a Parigi del "Movimento Synarchista d’Impero" (MSE). Nel 1926 egli organizzò il primo congresso dell’Unione Pan-Europea presieduto dal F \ Edouard Bénès, allora ministro degli Affari Esteri Cecoslovacco. A questo congresso parteciparono numerosi uomini di Stato europei (il cammino percorso era stato estremamente rapido. Erano trascorsi solo quattro anni dalla creazione del movimento).

Fu pure sotto ispirazione del conte Koudenhove-Kalergi che nel 1928 il F \ Aristide Briand presidente del Consiglio, "il pellegrino della Pace", inviò a 26 nazioni il suo Memorandum Pan Europeo.

Personaggio politico influente (come il "Colonnello" House negli Stati Uniti), de Koudenhove-Kalergi è stato invitato almeno una volta ad una "conterenza al vertice" dei "quattro grandi". Egli aveva, precisa Bordiot, l’entrata libera all’Eliseo presso il Presidente De Gaulle. Aveva per "amico e discepolo" Paul-Henri Spaak, ministro belga degli Affari Esteri dal 1936 al 1947 e primo ministro nel 1947/1948.

Se si attraversa in questo momento storico la Manica e l’Atiantico si nota che l "Institute of International Affairs" e il suo equivalente americano, il UCouncil on Foreign Relations" hanno ambedue come promotore nel 1919 il F \ "colonnello" Edward Mandell House, alter ego del presidente Woodrow Wilson.

Ora House apparteneva al gruppo illuminista dei "Masters of Wisdom" (maestri della saggezza) ed era socialista, come prova il suo libro "Philippe Dru, Amministratore".

Si constata di conseguenza che il Comunismo e le principali organizzazioni internazionali hanno una comune origine rosacrociana. Tutto ciò basta a spiegare la collusione politica ed economica tra alcuni governi americani composti da membri della "Table Ronde" e del "CFR" e l’Unione Sovietica il cui regime sarebbe sprofondato più volte senza l’aiuto americano. Tutto ciò spiega l’appoggio dato dalle banche ebree degli Stati Uniti e d’Europa alla rivoluzione russa.

L’obiettivo di questi mondialismi è vicino.

Il comunismo concepito da Marx ha per oggetto la creazione di una dittatura totalmente centralizzata e sottomessa all’autorità dello Stato, cioè di una manciata di non proletari, estesa nel mondo intero.

Lo scopo essenziale del Rosacrocismo ripreso dal Martinismo e dall’Illuminismo è la costituzione di un governo mondiale di forma dittatoriale, o meglio di forma direttoriale secondo il piano martinista di Saint-Yves d’Alveydre precisato dal Patto Synarchico, con l’accento posto sul progresso materiale come prima tappa cronologica sia al l@ Est che all’Ovest. Come abbiamo già detto il §§colonnello@§ House, che giocò un ruolo determinante nella costituzione delle società segrete occidentali, era un "Illuminato" sostenitore di un governo socialista mondiale sotto l’autorità dell’Alta Finanza Internazionale. Si constata di conseguenza che i due mondialismi hanno un obiettivo che, a parte alcune varianti, è praticamente lo stesso. I loro nemici sono perciò dei nemici comuni: I@uomo fatto ad immagine di Dio con ciò che garantisce la sua libertà, la Chiesa Cattolica Romana e tutte le altre Chiese che mantengono il Decalogo e i Diritti delRuomo quando sono considerati come contropartita dei doveri che la Creatura ha verso il suo Creatore (65).

4.3.2. Le possibilità di affrontarli

Essendo i loro obiettivi e i loro nemici gli stessi, non si capiscono bene le ragioni che han no spinto qu est i due mondialismi ad affrontarsi . Interviene una distinzione casitale in Occidente tra le forze mondialiste di cui abbiamo parlato e i popoli. Le Logge massoniche come quelle del Grande Oriente o della Grande Loggia, per quanto potenti siano non sono la Francia. Allo stesso modo queste correnti mondialiste non sono l’America o l’Inghilterra, malgrado le loro influenze. Esistono un’America profonda, una Francia profonda, un’Inghilterra profonda alle quali non si è ancora arrivati a mettere la "camicia di forza" come è successo con il popolo russo sotto il regime sovietico.

E’ qui che le dichiarazioni di un Paul Warburg davanti al Senato americano assumono tutto il loro significato e tutta la loro importanza: "Avremo un governo mondiale. La sola questione che si pone è di sapere se questo sarà stabilito col consenso o con la conquista".

Da questo dipenderà la guerra o la pace.

Molta gente nel mondo preferirà combattere e morire piuttosto che accettare "la camicia di forza sovietica" o quella forma di socialismo internazionale diretta dall’Alta Finanza e da un piccolo gruppo di iniziati (la Nomenkiatura occidentale).

Essi non accetteranno per poter comprare e vendere, cioè per sussistere, di avere il marchio della bestia (Apocalisse di S.Giovanni), perciò verranno eliminati se non si sottometteranno.

Occorre contare inoltre sull’imponderabile (che è spesso costituito da un’interferenza della Provvidenza divina nei piani del demonio).

Anche se nello spirito degli iniziati occidentali la rivoluzione comunista non ha che un carattere transitorio perché non ha alcuna proporzione con la rivoluzione permanente della Synarchia, (tecnocratica dunque rigorosamente pianificata) nulla prova che, venuto il momento, i dirigenti comunisti non tenteranno di realizzare il governo mondiale a loro profitto.

L’Occidente ha una superiorità tecnica incontestabile (sono gli Stati Uniti e i paesi della NATO che hanno edificato la potenza industriale e militare dell’Unione Sovietica grazie alle loro forniture e alla vendita di fabbriche). L’URSS soffre inoltre di una inferiorità economica e finanziaria e ha potuto sfuggire la rovina a più riprese solo grazie al concorso degli Americani.

Ma la grande debolezza occidentale sta nel suo sistema politico. Il suffragio universale (che deve d’altronde sparire in un regime synarchico) anche se è ben controllato dà luogo a delle variazioni spesso imprevedibili che sono dovute alla grande versatilità delle folle (66).

 


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(60) Op. cit., da pag. 262 a pag. 278.

(61) E' da notare che la Colonna d'Alessandria nella piazza del Palazzo d'Inverno di Pietroburgo è decorata con l'insegna illuminista: il triangolo onnivedente (triangolo equilatero che porta nell'angolo superiore un occhio). La stessa insegna si ritrova sui biglietti americani da un dollaro emessi sotto la presidenza di D. Franklin Roosevelt e figura anche in rilievi sul Grande Monumento Commemorativo Americano di Saint-Laurent-sur-Mer (Calvados), accompagnato dal motto: "Annuit coeptis novus ordo saeculorum" (il nuovo ordine dei secoli promesso a coloro che lo hanno intrapreso).

(62) Alain Stang. "Il Manifesto".

(63) Nella sua "Storia della Filibusta" (Stok 1969), Georges Blond fa l'elenco di una documentazione pubblicata da Staley Clisby Arthur concernente Yean Lafitte, sottolineando che l'avventuriero francese aveva frequentato assiduamente a Bruxelles (o a Berlino) F. Engels e K. Marx all'epoca in cui essi stavano redigendo il manifesto comunista. "Lascio Bruxelles per Parigi - scriveva Lafitte - ...Engels verrà con me a Parigi dove devo procurare a lui e a Marx un finanziamento a lungo termine per il compimento e la stampa del manoscritto".

(64) J. Bordiot, op. cit., pag. 269.

(65) Non si può dire tutto in uno studio così breve. Come la corte dello sfortunato Luigi XVI era stata contaminata dalla Franco-Massoneria, così lo fu quella di Nicola II. Una loggia martinista era stata creata alla stessa Corte ed era frequentata dallo Zar e dall'Imperatrice. Ne facevano parte il principe Kourakine, il ministro dell'Interno Protopopov e il ministro della Giustizia Dobrowsky-Maglicone Filippo nel 1900, e Rasputin nel 1906, si erano succeeduti alla corte russa.

(66) Nel suo romanzo di fantascieza "Il Maestro della Terra" lo scrittore cattolico Roberto Hugh Benson dipige l'Anticristo come il salvatore del modo poiché egli si impone impedendo lo scoppio della guerra tra l'Oriente e l'Occidente.