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Comunicato Stampa
Turco e Mussolini modificano la PdL a favore dei gay
Le due Deputate modificano la proposta sulle coppie di fatto
estendendola alle coppie omosessuali. "Per fortuna ha prevalso la
ragionevolezza"
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Ufficio stampa Arcigay, 22 ottobre 2003
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Il testo della proposta di legge sulla “Disciplina della convivenza
familiare, filiazione, successione” consegnato alla stampa stamattina
dall’on. Livia Turco e dall’on. Alessandra Mussolini contiene una
modifica sostanziale rispetto al testo depositato ieri. Dall’art.1,
infatti, è scomparsa la formula “di sesso diverso” , che avrebbe
escluso dai benefici della legge le coppie gay e lesbiche a causa del
loro orientamento sessuale: una formulazione che, come aveva denunciato
il presidente nazionale dell’Arcigay Sergio Lo Giudice, avrebbe
introdotto per la prima volta nell’ordinamento giuridico italiano il
principio di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali,
in spregio alla Carta di Nizza e alla stessa Costituzione.
 |  | | Livia Turco e Alessandra Mussolini |
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“L’orientamento sessuale, infatti – spiega Lo Giudice - non è un mero
comportamento né una sorta di affezione temporanea, ma un elemento che
caratterizza in modo profondo la personalità di ogni individuo. La
Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea siglata a Nizza nel
2000 e recepita dall’Italia ne vieta la discriminazione al pari della
razza, del sesso, del colore della pelle, della religione. Ampliare la
sfera dei diritti escludendone una parte della cittadinanza sulla base
di una caratteristica identitaria rappresenterebbe un’odiosa forma di
apartheid sociale indigeribile per una società civile e democratica.
Per fortuna ha prevalso la ragionevolezza.
La proposta - prosegue il presidente nazionale di Arcigay –, così come
modificata, rimane a nostro giudizio del tutto inadeguata a rispondere
alla richiesta di un istituto, aggiuntivo al matrimonio, che riconosca
la dignità sociale delle coppie gay e lesbiche. Tuttavia, si è evitato
il peggio: l’inserimento di un principio di discriminazione delle
persone omosessuali non era mai entrato nel nostro ordinamento
giuridico, neppure durante il ventennio”.
In Parlamento sono già depositate diverse proposte di legge che
riconoscono, come già in 14 Stati europei (Germania, Francia, Olanda,
Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia,
Portogallo, Ungheria, Svizzera, più quattro regioni della Spagna) i
diritti delle coppie non sposate senza l’arcaica distinzione
dell’orientamento sessuale.
In particolare, dal gruppo parlamentare DS della Camera di cui fa parte
l’on. Turco, sono giunte più di cento firme sulla proposta di legge
Grillini-Violante-Pollastrini sul PACS, il Patto Civile di Solidarietà
sul modello francese.
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