P.D.S.
Scopriamo le carte!

del sac. dott. Luigi Villa
con la collaborazione del dott. Franco Adessa


CENTRO STUDI CATTOLICI "MATER ECCLESIAE"
Via G. Galilei, 121 - 25123 Brescia - tel. 030 37 00 003

 

I TRE SIMBOLI SATANICI
DELLO STEMMA DEL PDS

A questo punto, ci si può chiedere: «Cos’è il "PDS"?». E’ realmente una forza politica nuova? Ha ancora legami col "vecchio" comunismo? Cos’ha più a che fare, questo Partito, con la "strategia comunista"?

A questo riguardo, è interessante notare come le tre "tappe nella via del male" della Massoneria, vere matrici del comunismo, siano rappresentate dai tre simboli dell’attuale stemma del PDS! Un PDS che è ancora comunista! un PDS che non solo non ha spezzato i legami con la strategia comunista, ma che, addirittura, ne incarna l’ultima "tappa", quella più pericolosa! quella più satanica!

Vediamo e analizziamo questi tre simboli.

Nello stemma del Partito Comunista Italiano, sin dalla sua fondazione, appaiono i due simboli della "stella a cinque punte" e quello della "falce e martello". Col recente cambiamento di nome del PCI in PDS, a questi due simboli ne è stato aggiunto un terzo: la "quercia". Con l’aiuto di questi simboli, dei quali il comunismo ha sempre fatto un uso fideistico, risulterà facile riconfermare il vero ideatore e il vero controllore del comunismo di ieri come quello di oggi: la Massoneria, la quale, con tale simbologia ha voluto marchiare la sua "creatura" e porre in "effige" le tre tappe della sua strategia per la totale distruzione della civiltà cristiana!

La "Stella a cinque punte"

Nella Bibbia si legge questo passo: «Il Signore parlò a Mosè e gli disse: "Tu farai un’arca di legno di Setin (Acacia) (...); farai pure il coperchio dell’Arca (...). Porterai alle due estremità due Cherubini (...), e, di là, io ti darò i miei ordini. Io ti parlerò di sopra il propiziatorio, di mezzo ai due Cherubini (...) perfarti conoscere tutto ciò che vorrò comandare ai figliuoli d’Israele» 12.

«Lucifero ha scimmiottato quell’Arca dell’Alleanza nel Baphomet. I due cherubini sono sostituiti da due corni. In mezzo a questi due corni arde la fiamma (la Stella Fiammeggiante) indicando Schekhinah, la presenza del Dio-Fuoco che, di là, dà ordini (...) facendo sapere tutto ciò ch’egli vorrà comandare ai figli della Vedova (cioè ai massoni)» 13.

Il massone Constant, riguardo al Baphomet, afferma: «Diciamo arditamente e altamente che tutti gli iniziati alle scienze occulte hanno adorato, adorano e adoreranno sempre ciò che è significato da questo simbolo» 14.

In fronte al Baphomet appare la Stella Fiammeggiante, la Stella a cinque punte, o Pentalfa massonico, con incisa la lettera "G". Questa stella indica la presenza di Satana e della luce che egli irradia sulla Massoneria, mentre la lettera "G", che per gli alti iniziati sta per "Gnosi", indica il culto di Satana 15. Da questo culto nasce la "Religione massonica": «La Religione Universale massonica, quella che, riconoscendole tutte, nega il principio di contraddizione, è proprio la religione satanista, che adora Satana o Baphomet, il "dio" della testa di becco che, nella mostruosità delle sue forme, concilia il contrastante e l’inconciliabile» 16.

La "Morale massonica", che ne consegue, perciò, è quella che espone John Symonds: «Abiura la fede e abbandonati a tutti i piaceri (...). Glorifica Baphomet; è lui il vero dio! Rinuncia al cristianesimo e fa ciò che vuoi!» 17. E’ la stessa "Morale" che sintetizza Mons. Meurin: «L’adorazione di Satana e del Fallo: ecco i due perni intorno ai quali ruotano tutta la dottrina e la morale, la teoria e la pratica della Massoneria» 18. Giudizio identico espresso dallo studioso gesuita F. Giantulli: «... il culto fallico massonico non si limita alle irriverenze, (...). I massoni si dedicano ad un vero e proprio culto del fallo, fatto di cose concrete e non di simboli, fino ad ispirare ad esso una vera e propria morale e conformare a questa i propri comportamenti» 19.

E’ sempre la Stella a cinque punte l’emblema di questa morale immonda! E’ il massone Gorel Porciatti che ce lo dice: «(La Stella a cinque punte), se rovesciata (...), diventa il simbolo dell’animalità degli istinti immondi; in essa, così rovesciata, si può inscrivere la testa di un becco (la testa del Baphomet)» 20.

Il massone Jules Doinel, fondatore e vescovo della "Chiesa Gnostica", nel suo libro Lucifero smascherato è ancora più esplicito: «La Stella fiammeggiante è Lucifero stesso»; e aggiunge che a ciascuna delle punte della Stella corrisponde uno dei cinque sensi dell’uomo: «La vista è la percezione del mondo luciferiano. L’odorato è del "buon odore luciferiano". Il tatto è la percezione dell’azione demoniaca sulla carne e sullo spirito. Il gusto è la percezione anticipata del pane e del vino satanici che, più tardi, il cavaliere (massone) Rosacroce deve rompere e bere nella cena del 18° grado. L’udito è la percezione della voce di Satana» 21.

Lenin bambino veglia sul piccolo compagno.

Nelle scuole sovietiche, i bambini più meritevoli ricevevano una piccola stella rossa nel cui centro vi era l’immagine di Lenin all’età di 6 anni. Questa decorazione ha sostituito, nella pedagogia sovietica, le immagini religiose.

Il Pentalfa, o Stella a cinque punte è, insieme alla squadra e al compasso incrociati, il principale simbolo della Massoneria; quello con cui essa più frequentemente ama marchiare le proprie conquiste e simboleggiare il proprio dominio. E’ la stessa stella che ricopre la bandiera degli USA; è la stessa che, dipinta di rosso, contrassegna la rivoluzione bolscevica, è la stessa che campeggia sul sigilio della Repubblica Italiana e sulle bandiere della maggior parte degli Stati. Questa è la stessa stella che compariva sullo stemma dell’ex PCI ed è sempre la stessa che compare, oggi, sullo stemma del PDS!

La Stella a cinque punte, quindi, è il sigillo della Massoneria e il marchio della Bestia (Satana); in altre parole, la Stella a cinque punte simboleggia la prima "tappa nella via del male": quella che individua "l’uomo indipendente dai rimorsi della sua coscienza e dal timor di Dio"; "l’Uomo senza Dio", "l’UomoDio", cioè "l’Uomo satanizzato"!

La "falce e martello"

«Falce e martello sono entrambi simboli massonici, presenti nel "quadro di loggia" già nel primo grado di iniziazione, quello di "Apprendista", in forma separata di martello e falce di luna. Altro che alleanza tra operai e contadini! Il martello (...) simboleggia il potere e la forza con lo stesso significato del pugno chiuso. La falce, invece è l’emblema della filosofia, intesa come surrogato assoluto alla religione (...)» 22.

Ecco la funzione del martello del comunismo il massone Mauro Macchi così scriveva nella Masonic Review del 1874: «La chiave di volta di ogni sistema opposto alla Massoneria è il sentimento trascendentale che trasporta gli uomini al di là della vita presente (...). Finché questo sistema non sia distrutto dal martello della Massoneria, avremo una società di povere creature ingannate, che tutto sacrificano per ottenere la felicità in una esistenza futura» 23.

Dovunque il comunismo abbia raggiunto il potere, il "martello della Massoneria" non ha conosciuto sosta nel perseguitare "quelle povere creature ingannate", torturandole, mettendole a morte e seminandone di cadaveri intere nazioni! Dove questa politica genocida del "martello" non è stata direttamente applicabile, il comunismo ha ripiegato sulla politica della "falce" quella propugnata da Engels, e cioè il lavoro lungo e paziente teso a organizzare ed "educare" la popolazione per ottenere il declino della religione 24 ed estirpare, poi, il fondamento cristiano della società.

Ma le direttive provenivano sempre dai vertici della Massoneria! Così, infatti, si esprimevano i suoi "Capi Incogniti", nella citata lettera al generale Garibaldi: «... è la Religione che deve essere il pensiero costante dei tuoi assalti; perché un popolo non ha mai sopravvissuto alla sua Religione e perché uccidendo la Religione noi avremo in mano e la Legge e la Proprietà (...)» 25.

Ma la simbologia della "falce e martello" non si esaurisce in quanto abbiamo già esposto. E’ sempre nel segreto delle Logge che si può scoprire un altro significato più profondo: quello di "Rivoluzione Sessuale"; una rivoluzione che fa leva sul sesso utilizzandolo, unicamente, come strumento di perversione del popolo!

Il simbolo della "falce e martello" nel suo significato di perversione sessuale, si può desumere dall’interpretazione sulla natura dell’uomo della leggenda di Hiram illustrata da Mons. Meurin 26: questo simbolo non è altro che l’insieme delle lettere "G" e "T", rispettivamente simbolo della "copula tra uomo e donna" e del "culto del fallo", capovolte e fra loro incrociate, e stilizzate sotto le forme di una falce e di un martello per rendere irriconoscibile il loro significato scabroso e immondo!

Ecco lo stesso significato presentato, ancora, a chiare lettere: «(La lettera) "G" significa Generazione, cioè i simboli e gli atti dei culti fallici dell’antichità, l’umanità scesa nel fango, nel regno inferiore della scimmia che reputa sua antenata; donde la soppressione della vita soprannaturale» 27.

Ora, è interessante leggere il "Dizionario massonico" del massone Luigi Troisi dove, illustrando la croce uncinata, spiega che la svastica «in Massoneria è una delle rappresentazioni G.A.D.U.» 28, vale a dire il Grande Architetto dell’Universo, il dio della sètta, Satana; e, citando la rivista ufficiale della massoneria italiana, Hiram, aggiunge che la svastica "simboleggia la copula tra l’uomo e la donna".

Tra la lettera "G" e "T" che incrociate formano la "falce e martello", e la "svastica", quindi, per la Massoneria, sembra non esservi alcuna differenza di significato! Entrambi sono simboli di Satana e del culto del fallo!

La "falce e martello", quindi, è l’effige del programma della Massoneria per l’opera di corruzione dell’intera popolazione; cioè è il simbolo della seconda "tappa nella via del male": quella dell’uomo che "combatte contro Dio"; quella che deve "combattere la morale cattolica", per assolvere, in tal modo, secondo la Massoneria, ai "Doveri dell’Uomo verso il prossimo"!

Lo aveva scritto lo stesso Capo d’Azione politica della Massoneria Universale, il Nubius, in una sua direttiva segreta del 1838: «Or è deciso nei nostri Consigli che noi non vogliamo più cristiani; dunque, non facciamo martiri! ma popolarizziamo il vizio nelle moltitudini. Che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che se ne saturino...» 29.

Programma massonico
Contenuto in una Circolare segreta della Massoneria del 1905

  1. I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità sessuale).
  2. Non giungano al matrimonio (non sentano il bisogno, si tolgano loro i mezzi).
  3. Se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile e protetto).
  4. Non facciano figli (contraccettivi).
  5. Se i figli arrivano, li ammazzino (aborto facile e gratuito).
  6. Se li fanno, non li possano allevare (sfavorire le famiglie numerose, difficoltà per la casa).
  7. Se li allevano, non li educhino cristianamente (guerra agli Istituti Religiosi e alla Religione nella scuola).
  8. Se qualcuno scampa, non arrivi all’università (in tutto l’Est comunista i cristiani non possono accedere alle università).
  9. Comunque, venga escluso dalla direzione sociale.

Le parole d’ordine della Massoneria sono: Libertà, Eguaglianza, Fratellanza. Per i massoni, Libertà significa distruzione di ogni autorità civile, ecclesiastica e domestica; Eguaglianza vuol dire la distruzione di ogni dignità, dignità reale e di sacerdozio; Fratellanza implica la distruzione dei vincoli della Patria, della famiglia e della proprietà» 30.

Sono gli stessi Capi Incogniti della Massoneria che "svelano" al massone Garibaldi il vero significato di queste parole: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza; e sono sempre loro che affermano che è solo scatenando "le passioni umane", "gli appetiti umani" e "gli odii umani" che la Massoneria riuscirà a sconvolgere la civiltà cristiana 31!

Per la realizzazione di questo programma, venne fondata, il 1° maggio 1776 32, dall’Alta Finanza, capeggiata dalla famiglia dei banchieri ebrei Rothschild 33, una sètta satanica: l’Ordine degli Illuminati di Baviera che, nel giro di breve tempo, assunse il controllo delle più svariate obbedienze massoniche 34.

Il programma segreto di questo Ordine condensava in sei punti le sue direttive sataniche:

  1. abolizione della Monarchia e di ogni altro Governo legale;
  2. abolizione della proprietà privata;
  3. abolizione del diritto di eredità privata;
  4. abolizione del patriottismo e della lealtà militare;
  5. abolizione della famiglia, cioè del matrimonio come legame permanente, e della moralità familiare; permesso di libero amore; l’educazione dei figli da affidarsi alla comunità;
  6. abolizione di qualunque religione.

Ebbene, questo programma segreto lo si ritrova, nella sua quasi totalità, nel programma politico del "Manifesto Comunista" del 1848. Il comunismo, quindi, non è nato nel 1848, bensì nel 1776 perché le sue radici affondano nelle retro-logge massoniche dell’Ordine satanico degli Illuminati di Baviera, il quale sintetizzava il suo odio verso la Chiesa cattolica e la civiltà cristiana nelle celebri frasi: «(Dobbiamo) strangolare l’ultimo re con le budella dell’ultimo prete», e: «Dobbiamo distruggere tutto, senza riguardo, pensando solamente a questo: il più possibile e il più presto possibile»!

Non è, quindi, una sorpresa scoprire che i fondatori del comunismo internazionale appartenevano a questa sètta satanica, si rifacevano alle sue idee e si alimentavano alle sue risorse finanziarie!

La "quercia"

Nel suo libro "Il chi è dei post-comunisti" l’autore Guido Quaranta scrive: «Poi, (Achille Occhetto) ha raccomandato di scovare, alla svelta, uno stemma capace di acquistare un valore sacrale e che, una volta riprodotto sui manifesti e sulle schede elettorali, risultasse di sicura presa: due caratteristiche necessarie per un partito di massa che ha fatto sempre un uso fideistico dei simboli. (...). E così, anche la ricerca del simbolo ha sfiorato i contorni dell’ossessione. E, infatti, solo al termine di un’altra spossante serie di consulti, Occhetto ha deciso di ricorrere all’immagine di una quercia (...) e di disporre sul suo tronco il vecchio emblema con falce, martello e la stella» 35.

Perché il simbolo di una quercia? Lo stesso Occhetto, si era, precedentemente, così espresso: «Se ci fermiamo alla fase dell’agosto del 1789, se guardiamo a quel momento fondamentale della Rivoluzione che fu la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino", non c’è dubbio: il PCI è figlio di questo grande atto della storia. E’ figlio della Rivoluzione Francese36.

Ecco, quindi, chi era il PCI di ieri e che cos’è il PDS, oggi: il figlio della Rivoluzione francese; il figlio della sètta satanica degli "Illuminati" e, quindi, del satanismo massonico, ossia di quella Massoneria che sta continuando la sua battaglia per creare una società fondata sulla volontà dell’uomo, contro la società che si fondava sulla Volontà di Dio! di quella Massoneria che ha ingaggiato, con la Rivoluzione francese del 1789, il conflitto tra i diritti dell’uomo contro i diritti di Dio! di quella Massoneria che ha tuttora la volontà di "sostituire alla Religione di Cristo la religione dell’umanità»!

«Nella stampa apologetica del testo della "Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino" le allegorie massoniche sono più che evidenti: domina, infatti, su tutta l’illustrazione, l’occhio nel triangolo, lo stesso che campeggia sulla piramide del fregio di sinistra del dollaro USA, e sul Gran Sigillo della Massoneria Italiana! domina il serpente che si morde la coda, sull’architrave, il simbolo della "Gnosi", ossia del culto di Lucifero» 37.

L’autorevole giurista massone, Ernesto Nys, afferma che la «Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del Cittadino» costituisce parte delle dottrine massoniche, le quali sono in opposizione con ogni religione positive e «negano la legittimità di ogni sacerdozio e di ogni gerarchia» 38.

Questa immagine, diffusa verso la fine del secolo XIX dal Grande Oriente di Francia, sintetizza l’uomo nato dalla Rivoluzione francese. L’uomo con la cazzuola da muratore e il grembiule è, chiaramente, il "libero muratore" o "massone".

Egli è appoggiato ad una colonna sulla quale è incisa, su due tavole, la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo", che sostituisce le due tavole dei "Dieci Comandamenti" dati da Dio a Mosè.

Poggiato su questa dichiarazione, che costituisce il fondamento dello Stato ateo, egli schiaccia ed uccide il prete, butta a terra la tiara e le corone. In alto, campeggia il trinomio della Massoneria: Liberté, Egalité, Fraternité.

Con la proclamazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, la Rivoluzione francese abolì i Diritti di Dio mentre i suoi Ministri, che non riuscì ad affogare nel sangue, li esiliò in massa 39! Decapitato e messo al bando il culto cattolico, la Rivoluzione lo sostituì con un altro culto: il culto della Natura! Così descrive questo evento lo storico francese Enrico Delassus: «In fatto di religione, (la Rivoluzione) organizzò il culto della Natura. (...). Una nuova religione fu istituita, avente i suoi dogmi, i suoi preti, la sua domenica, i suoi santi. Dio fu sostituito dall’Essere supremo e dalla Dea Ragione; il culto cattolico dal culto della Natura. (...)» 40. Poi, venne il culto vero e proprio: «Nella festa del 10 agosto 1793, una statua della natura ven ne eretta sulla piazza della Bastiglia, e il presidente della Convenzione, Herault de Séchelles, le rivolse questo omaggio a nome della Francia ufficiale: "O Natura! sovrana delle barbare e delle colte nazioni, questo popolo immenso radunato ai primi raggi del giorno davanti alla tua immagine, è degno di te. Egli è libero; nel tuo seno e nelle tue sorgenti ha ricuperato i suoi diritti, si è rigenerato. Dopo aver attraversato tanti secoli di errori e di servitù era pur necessario ch’egli entrasse nella semplicità delle tue vie per ritrovare la libertà ed eguaglianza. Ricevi, o Natura, la protesta dell’attaccamento eterno dei francesi alle tue leggi!". (...). Dopo questa specie d’inno, unica preghiera, dai primi secoli del genere umano in poi, indirizzata alla Natura dai rappresentanti d’una nazione e dai suoi legislatori, il presidente riempì una coppa di forma antica, dell’acqua che scaturiva dal seno della Natura; ne fece delle libagioni alla Natura, bevette nella tazza e la porse agli inviati del popolo francese. Come si vede, il culto è completo: preghiera, sacrificio, comunione» 41.

Nella festa dell’Essere supremo è la Natura che ricevette gli omaggi di Robespierre e dei rappresentanti della nazione. Già Massimiliano Robespierre aveva indicato la volontà dei rivoluzionari sul nuovo culto da istituire con queste parole: «Tutte le sètte devono confondersi da se stesse dinanzi alla religione universale della Natura» 42. E fu proprio lui, Robespierre, che istituì il culto dell’Essere supremo, conferendogli, come simbolo, un "grande albero"!

Chi era questo "Essere supremo" che si presentava sotto la forma di un "grande albero", che simboleggiava la Natura e che riceveva gli omaggi dei capi della Rivoluzione?

«Il conte d’Anthenaire pubblicò nella Revue catholique des institutions et du droit, un articolo in cui stabilì che L’Essere supremo, alla presenza e sotto gli auspicii del quale la Rivoluzione francese proclamò i Diritti dell’uomo, non era punto, nel pensiero dei principali Autori della dichiarazione, il Dio cui adora il cielo e la terra, ma satana, il dio della Framassoneria designato sotto questo nome di "Essere supremo", nel linguaggio pieno di menzogne e di oscurità calcolate, che le logge usano per nascondere ai profani le loro dottrine e il loro scopo» 43.

La Tribune pedagogique ci fa sapere che: «Satana è il nemico della Chiesa cattolica. Per questo, egli è simpatico a molti. (...). Ma Satana, a titolo di protesta contro la dottrina ecclesiastica, rappresenta anche la Natura» 44.

A questo punto, ci si può domandare: che relazione vi è tra la Dea Ragione, l’Esssere supremo, la Natura e il dio della Massoneria, il Baphomet, simbolo della coincidenza dei contrari?

Si può trovare una risposta solo nei documenti riservati agli alti gradi della Massoneria: «...i Gradi Ermetici e Cabalistici del Rito Scozzese ci insegnano che il Dio non manifestato è la Ragione pura, che il Dio manifestato è la Natura; che la simpatia dei contrari e la proporzione dell’invisibile col visibile costituiscono il Grande Segreto della Natura. (il Baphomet)» 45. Dunque, il culto dell’Essere supremo, della Dea Ragione, della Natura e del Baphomet non sono che espressioni diverse per esprimere la stessa realtà: il culto di Satana! la religione della Natura! la religione della Massoneria!

Così, per la Massoneria, la Natura divinizzata sostituisce Dio, e cioè, come afferma Tommaso Ventura: «La Massoneria, data la sua essenza umanistica, non può professare che la razionale religione della Natura» 46!

Il culto della Natura è l’attacco finale della Massoneria alla civiltà cristiana: l’effetto immediato è quello della scomparsa di ogni freno morale, della degenerazione dei costumi e dell’abbandono del rispetto per la vita umana. La ragione è chiara: «Il deismo professato da filosofi e Massoni non è altro che una divinizzazione della natura e più specialmente una divinizzazione dell’uomo, il re della natura. Ora, una volta divinizzato, decretato "naturalmente buono", l’uomo non sa più che farsi dei grandi dogmi cristiani (...). Per realizzare la sua felicità e quella dei propri simili, gli basta lasciare libero corso ai suoi desideri, alle sue ambizioni, alle sue passioni, specialmente a quelle che gli daranno i godimenti più forti» 47. E ancora: «Nessuna meraviglia! Divinizzando la natura, si è logicamente portati a divinizzare tutte le inclinazioni della natura. Chi pretende vivere secondo la virtù, non vivendo che secondo la natura, fa molto presto a chiamare virtù quello che, in fondo, non è che vizio» 48.

Col culto della Natura, sotto l’emblema della quercia, la Massoneria inaugura laterza "tappa nella via del male": quella della "Umanità che si fa Dio!": un’Umanità che scopre la "vera religione": "l’adorazione di Satana e di se stessa!". E’ così che la Massoneria insegna all’uomo a compiere "i suoi Doveri verso Dio"!

All’insegna della "quercia", quindi, il comunismo, dopo la fase della "falce" con la sua martellante propaganda atea e materialista, punta, ora, direttamente al dissolvimento spirituale ed umano della popolazione! Come durante la Rivoluzione francese, il culto della Natura portò alla degenerazione della gioventù e della morale cattolica 49, così, oggi, il culto della Natura, il paganesimo ecologista, col suo odio contro Dio e contro l’uomo, lancia i suoi ripetuti assalti per far crollare, dall’interno, la nostra civiltà cristiana!

 


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